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Considerazioni sulla mia seconda gravidanza

9 Febbraio 2020 | Lascia un parere

A volte mi sento timorosa e rispetto alla prima gravidanza: meno sicura di me e del mio corpo. Poi penso che forse dovrei solo parlarne con qualcuno che mi presti ascolto e mi sostenga, perché parlare fa bene se lo fai con la persona giusta.

In casa c’è Big Daddy è un bravissimo papà, un buon compagno, ma è molto razionale e col suo modo di fare mi butta un po’ giù. Non gli racconto sempre tutto.

Ad esempio mie titubanze riguardo ai numerosi esami da fare, incertezze varie… conoscendolo mi farebbe vedere la parte “del dovere” e non quella dell’intuizione e dell’ascolto che invece è più affine a me.

Ogni aspetto delle visite e degli esami mi fa sentire in certi casi quasi obbligata ad ascoltare gli altri anziché me.
Un foglio di carta da leggere con numeri e termini strani, parla di me, dice tanto, ma la verità è che non sono io, c’è molto altro.

Rispetto alla prima gravidanza mi fermo meno a “comunicare” con la pancia, ascolto poco ciò che mi dice, sto poco in silenzio.. complici le mille cose da fare col primo figlio, l’organizzazione della casa, dei pasti, della spesa.. e che non lavoro nemmeno, pensa se lavorassi!

Poi la malattia di mia mamma che i primi mesi di gravidanza mi ha portata a frequentare gli ospedali. Io che tra un po’ non so nemmeno come sono fatti. Io che cammino veloce passando di fronte al simbolo di pericolo “stanza con radiazioni” per paura che possa “colpire” il feto..

Feto che brutta parola, avevo deciso di non usarla.

Un’altra seconda nuova me con la pancia

In questa seconda-nuova-me con la pancia, percepisco i movimenti del bimbo molto di più della prima-nuova-me, è un ballerino. Questo perché dicono che le pareti dell’utero col primo parto si siano un po’ rilassate (proprio come me, infondo ci capiamo io e il mio utero.. Forse dovrei confidarmi con lui invece di cercare ascolto da amiche che non sono presenti..).

Vediamo cosa c’è di nuovo

Fiatoni raddoppiati, frequenti risvegli notturni per fare pìpi, difficoltà di digestione con rutti a non finire, sangue dal naso di tanto in tanto; patatonza gonfia, sono solo alcune tra le novità di questa seconda-nuova-me.

Una seconda-nuova-me che non vede l’ora di abbracciarlo e di allattato, di vederlo e di parlargli. Di fare la mamma per la seconda volta.

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