Mamma della Nuova Era

Volevo salvare il mondo..così ho fatto un figlio... anzi 2

Partorire a domicilio. Da subito ho pensato che l’ospedale non facesse per me.

1 Dicembre 2018 | Nessun commento | Lascia un parere

Parto in casa

Se la gravidanza è fisiologica e i duemila esami prescritti vanno bene, la donna, per il parto, può scegliere un luogo alternativo all’ospedale.

Si può partorire a domicilio??

Si si può!

Partorire a domicilio significa avere il primo incontro col bimbo in un ambiente armonioso circondati da intime mura domestiche, e non per questo significa rischioso.

È una nascita serena – per la donna e per il bambino – ma in Italia è (ancora) taboo.

L’informazione è ancora poca in Italia.

Le persone sono chiuse e convinte che sia pericoloso – tipo i miei suoceri d’antiquariato. Numerosissime ricerche dicono: il parto in casa è sicuro almeno quanto quello in ospedale ed è più sicuro per quanto riguarda la morbilità, in quanto produce meno interventi, complicanze e soprattutto molto meno parti cesarei.

L’ospedale deve essere vicino e le ostetriche in prossimità del momento del parto avviseranno un’ambulanza.

Ho scelto il parto a domicilio

Determinata nella scelta del parto a domicilio ho organizzato tutto per tempo: documenti del rimborso compilati e consegnati per tempo, contattato le ostetriche e preparato tutto l’occorrente per il parto in casa (lenzuola, asciugamani, garze varie…)

Credo che scegliere un luogo alternativo per il parto sia una scelta interiore e non giudico la donna che preferisce l’ospedale.

In generale, possiamo dire che le donne che partoriscono in casa hanno maggiore fiducia nel proprio corpo, nei naturali processi del corpo e si sentono maggiormente autonome nel prendere decisioni, anche in altri ambiti della propria vita.

Si tratta infatti di prendere decisioni e fare scelte controcorrente, che fanno paura alla società, che non sono conosciute nella maggioranza dei casi, e si viene spesso considerate delle “pazze incoscienti”.

La scelta di partorire al proprio domicilio rappresenta un’opzione ancora più sicura, perché il rispetto dei tempi individuali della partoriente permette di evitare medicalizzazione inutile, e quindi se vogliamo è più facile che tutto fili liscio quando si rimane a casa.

Ovviamente, se ci sono le condizioni di rispetto della fisiologia.

(Fonte: Lucia di www.mammapermamma.eu/)

 

Il mio parto in casa…

Mio figlio è nato in casa, in salotto, proprio vicino al divano. Le ostetriche hanno spostato il tappeto poco prima.

Ricordo che quando le spinte sono diventate automatiche, ho provato varie posizioni, poi mi sono alzata in piedi con le braccia al collo di BIG DADDY. Meraviglioso che il papà fosse lì senza nessun tipo ti paura, ma anzi pieno di emozione.

Dopo pochi minuti l’esserino sbuca fuori come per magia e l’ostetrica lo afferra “in volo”.

È nato!

Mi sono seduta sul divano un po’ rincoglionita e l’ostetrica mi ha messo il bimbo in braccio. Un momento unico e fantastico.

Era violaceo e cominciava a strillare. Un neonato scivoloso e una mamma principiante.

Poi il pelle-a-pelle.

 

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Scritto da Mamma della Nuova Era

Scelgo un nuovo modo di vivere, quello secondo la linea del Cuore. Sono una mamma interessata a temi spirituali, le decisioni che prendo sono dettate da un importante ascolto interiore e da ricerche personali. Se ti va scrivimi o lasciami un tuo parere.

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