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Il mio secondo parto in casa

6 Giugno 2020 | Lascia un parere

Sembrava incredibile ma alla 41 + 1 dovevo ancora partorire.

Per evitare l’induzione dell’ospedale e procedere col mio parto in casa (ecco il primo), avrei fatto di tutto: prendendo in considerazione anche l’olio di ricino come mia ultima carta.

Il travaglio che si fa desiderare…

Mentre sono in ospedale equipaggiata di mascherina togli-respiro a fare il tracciato e l’ecografia, mi viene in mente che forse la riflessologia plantare avrebbe dato una mano per far partire le contrazioni. (anche se si sceglie il parto in casa, durante le ultime settimane, i controlli te li fanno in ospedale)

Ciiss (mazza che panza)

Riflessologia Plantare e Moxa per far partire le contrazioni

L’idea mi è venuta grazie al tallone del mio piede sinistro che da settimane percepivo quasi insensibile al tatto (collegato all’apparato riproduttivo nella riflessologia plantare)..

Per fortuna conosco una persona affidabile che la sa praticare e la contatto.

Lei è gentilissima e disponibile e in un batter d’occhio ho appuntamento alle 4 del pomeriggio. Mi precipito là in anticipo col sole che batte forte e il mio pancione che mi impedisce di salire in macchina come le modelle della pubblicità, snelle, coi tacchi e caviglie stecchino.

La seduta dura più di 1 ora e io mi rilasso chiacchierando con lei di temi “spirituali e naturali” che ci accomunano. Era la prima volta che facevo la moxa, il calore che emana è accogliente e benefico.

Il tempo è volato e quando abbiamo finito io sono in ritardo per la visita di saluto dei suoceri che quando arrivo a casa sono già lì..

Qualcosa si muove

Accidenti, mentre siamo tutti in terrazzo a parlare e giocare con Re Gnappy sento dei piccoli crampi al basso ventre, ma non lo dico a nessuno perché potrebbe essere l’ennesimo falso allarme.

Invece alle 8 di sera mentre stendo i pannolini lavabili sento che i campetti si intensificano leggermente e mi devo fermare… Capisco che sono vicino. Finalmente! Fino a quel momento sembrava una gravidanza senza fine! E invece eccole le dolorose contrazioni tanto attese.

Sarà stata la riflessologia plantare e la moxa a far partire le contrazioni? Oppure sarebbero partite ugualmente? In ogni modo ho avvisato l’ostetrica che mi segue per il parto in casa che qualcosa si stava muovendo.

Preparo Re Gnappy, tre anni, per la nanna e dopo vado a letto pure io, anche se i crampi continuano. Ogni mezz’oretta ne sento una che mi sveglia. Cavoli, ci siamo davvero, penso. Non riesco a stare sdraiata e quando ne arriva una e mi devo alzare in piedi. Gli altri due (Big Daddy e figlio1) mi ignorano e continuano a dormire.

Ci siamo, sta per nascere

A mezzanotte avviso l’ostetrica e le scrivo che le contrazioni mi tolgono il respiro ogni 10 min circa. Lei arriva subito.

Poi quello che succede da quel momento in poi è un ricordo un po’ offuscato. Sorvoliamo sul vomito che ahimè mi viene ad ogni travaglio, avrò svegliato tutti i vicini. Chissene frega, partorisco mica tutti i giorni.

Big Daddy si è svegliato e mi accompagna in salotto, devo avere un alito da paura! 

Per evitare di svegliare Re Gnappy abbiamo chiuso la porta della camera. (per chi non lo sa dormiamo tutti insieme nel lettone)

Ad ogni contrazione mi devo appoggiare al tavolo e chinarmi in avanti per sopportare meglio il dolore. Accipicchia che roba! Apriti sesamo, ma caspita!

Big Daddy mi parla proprio durante le contrazioni e io non posso rispondere, non ci riesco. Cerca di aiutarmi come può, sudo un sacco, poi ho freddo, mi appoggio dietro al divano. Farfuglio qualcosa e Big Daddy mi fissa dicendomi “cavoli sembri in trans“. (che romantico). Io sono in trans!

Oddio comincio a sentire le spinte automatiche, perdo un sacco di liquidi, qualcuno mi aiuta a levare le mutande.

Assecondo le spinte e con dei gemiti da film dell’orrore anni ’80, in 10 min (così mi hanno riferito) finalmente nasce il mio secondo bimbo.

Il primo pelle a pelle

Mi trascino sul divano (coperto a dovere da un telo impermeabile), mi sdraio e le ostetriche mi aiutano a levarmi la camicia da notte, mettendomi il bimbo sul petto.

Che momento fantastico, è nato, non ci potevo credere. Finalmente!

Big Daddy è andato a prendere Re Gnappy che si è svegliato proprio in quel momento. È stato magico vederlo apparire in braccio al papà che gli mostra con dolcezza il suo fratellino appena nato. Lui lo saluta “ciao Simone!”

Scopro che sono le 5 del mattino, io guardo il bimbo nuovo e mentre il sole nasce nel cielo sento il suo odore. Sono sfinita.

Il Lotus Birth e il pelle a pelle con Big daddy…

Nasce anche la placenta che resta attaccata al cordone fino a qualche giorno dopo, quando si staccherà da solo. Abbiamo fatto il Lotus Birth.

Le ostetriche mi visitano, tutto bene, solo un piccolissimo taglietto ma nulla di ché. Adesso, rincoglionita, posso andare a fare la doccia mentre il papà si toglie la maglietta e accoglie anche lui sul petto il suo secondo genito per fare il pelle a pelle

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